Trekking in Sardegna? E già sembra di no eppure è possibile. E vero siamo conosciuti per il mare, che a vostro dire è il più bello del Mondo o quasi.Tutti parlano della “Sardegna = Mare”, eppure da un po di anni cari amici della Natura, della Cultura e della Enogastronomia, tanti di voi scelgono il binomio, mare-montagna in Sardegna, percorrendo sentieri e luoghi dove i panorami e il silenzio danno la sensazione che il tempo si è fermato. Posti dove ancora esiste un mondo rurale e arcaico, e dove ancora possibile incontrare animali selvatici come i mufloni, l’aquila reale , il gipeto , e gli animali domestici liberi di vagare sul territorio.
Incontrare
i pastori, i veri guardiani e conservatori di questi posti, più di
una volta anche loro accompagnatori e guide per dare ospitalità e conoscenza
del territorio che attraverseremo. In Sardegna si può fare trekking
tutto l’anno, d’inverno, in primavera, con le sue mille infiorescenze,
in autunno; per gli amanti della fotografia i colori della Sardegna sono straordinari.
In questi periodi i percorsi che organizziamo partono da 1 fino a 7 giorni,
per attraversare il Supramonte partendo da Orgòsolo fino a Urzulei, Baunei,
Dorgali e poi arrivare a vedere le falesie e il mare cristallino della costa
orientale.
Oppure attraversare il Gennargentu per arrivare nel Supramonte stando sempre a una quota media di 1100 mt. Anche d’estate, con brevi percorsi mattutini all’ombra di lecci secolari, e possibile fare trekking. La nostra società organizza questi percorsi con l’ausilio di guide esperte, che parlano anche le lingue straniere , tra cui il francese il tedesco (ma vinzas sa limba sarda) iscritte all’albo regionale delle guide ambientali e naturalistiche, e all’associazione nazionale G.A.E. che con la loro esperienza e passione vi faranno conoscere l’entroterra di questa ISOLA Straordinaria.